William Congdon e Raul Gabriel in Sant’Angelo con “Corpo Vivo”


La chiesa di Sant’Angelo ospita un dialogo tra William Congdon (Providence, USA, 1912 – Milano, 1998) e Raul Gabriel (Buenos Aires, 1966). Da un lato dunque un maestro storico, esponente della scuola di New York. Dall’altro un outsider come l’artista italoargentino.

L’esposizione, dal titolo “Corpo vivo”, è curata da Giovanni Gazzaneo, presenta sei opere di Congdon, tra cui “Pentecoste 4” (1962), una delle immagini più alte della sua fase post-conversione, e altrettanti lavori di Raul Gabriel – alcuni dei quali inediti – della serie dei “Black painting”, creati dall’artista controllando la colata di vernice nera su una tela nera.

In una delle cappelle sono messi a diretto confronto il “Crocefisso 101” (1974) di Congdon e il “Tau #12” di Gabriel, realizzato per l’occasione. Sono dipinti che cercano esplicitamente un valore cosmico, senza più operare la distinzione tra corpo e spirito.

William Congdon, “Crocefisso 101, 1974, olio su faesite, 105×80 cm. Milano, The William G. Congdon Foundation

L’esposizione, attraverso un approccio nuovo al lavoro dei due artisti, è di fatto un campo di prova, un laboratorio dove si vuole testare la resistenza reciproca ma anche individuare i fattori di reazione che amplificano a vicenda la loro pittura, come in un gioco di specchi.

Scrive Giovanni Gazzaneo, curatore della mostra: “Il nero è ambivalente. È la culla dell’origine e il regno delle tenebre, l’orizzonte della vita e della morte, il massimo delle possibilità e il nulla. Congdon e Gabriel sono entrambi affascinati dal nero, che nella loro pittura è grembo, fremito, respiro che dà vita al corpo. Nel nero sono concepiti il crocefisso di Congdon e il tau di Gabriel. Sul nero materico dei due artisti la luce vibra e la materia pittorica si lascia plasmare e sempre si rinnova in un dinamismo che non conosce fine”.

La chiesa di Sant’Angelo è tra le più antiche e preziose di Milano. La dedicazione è a Santa Maria degli Angeli, e la fondazione risale al 1552, come sede milanese dei frati osservanti minori di San Francesco. La costruzione avvenne dopo l’abbattimento della chiesa preesistente a causa dell’erezione della nuova cerchia di mura voluta da Don Ferrante Gonzaga. L’edificio si articola in una vasta navata, circondata da una serie di cappelle gentilizie (19), apparententi al patriziato locale e alle corporazionin cittadine, decorate da artisti come Antonio Campi, Simone Peterzano e Ottavio Semini. Tra le opere più importanti conservate nel complesso c’era la pala di Gaudenzio Ferrari raffigurante il “Martirio di Santa Caterina d’Alessandria”, ora a Brera. Nel transetto si osservano invece due capolavori assoluti della scultura lombarda, il sepolcro del vescovo Pier Giacomo Malombra, di Annibale Fontana, e il monumento funebre a Beatrice Casati, riferibile al Bambaia.

 

William Congdon / Raul Gabriel. CORPO VIVO

c/o chiesa di Sant’Angelo, piazza Sant’ Angelo, 2

12 ottobre – 30 novembre 2017

Ingresso libero

Informazioni: tel. 392.8139491; www.fondazionecrocevia.it

 

Arte

Leave a Reply