Standards riparte con Orthographe


Standards è uno degli spazi non convenzionali più interessanti sorti a Milano negli ultimi anni. Nasce a  nel maggio 2015 da un’idea di Alberto Boccardi e Nicola Ratti, con l’idea di dar vita a un luogo dedicato alla sperimentazione sul suono. Ricordiamo momenti più “convenzionali”, come il bellissimo concerto di Carla Del Forno lo scorso anno, e altri dedicati a esplorare gli aspetti meno prevedibili dell’elettroacustica.

La nuova stagione si apre domani 4 ottobre con “Stanze: racconto con camera preparata”, una performance ambientale del collettivo ravennate Orthographe, basata sulla messa in scena di “The Bells Will Sound Forever”,  tratto da “In A Foreign Town, In A Foreign Land” di Thomas Ligotti, maestro della letteratura weird, che negli ultimissimi anni è al centro di un forte ritorno d’interesse anche in virtù del rapporto tra la sua opera e i dialoghi che Nic Pizzolato nella prima serie di True Detective ha messo in bocca a Rust Cohle. 

Il racconto nel 20111 è stato al centro di una collaborazione dello stesso Ligotti con i Current 93 di David Tibet, concretizzatasi in un album dark-ambientale che vede coinvolti tutti gli storici collaboratori del collettivo londinese, da Steve Stapleton a Shirley Collins.

La performance fa parte di una rassegna costruita in collaborazione tra Frequente, S/V/N/Savana e Euphorbia ⇔ εὖ eû, divisa tra gli spazi di Standards e l’Hangar di Macao.

 

Stanze: racconto per camera preparata
di: ORTHOGRAPHE
tratto da: ‘The Bells Will Sound Forever’ di Thomas Ligotti
con: Massimiliano Rassu, Angela Longo
regia: Alessandro Panzavolta
ambientazione sonora: Attila Faravelli
musiche originali e field recording: Enrico Malatesta, Giovanni Lami, Attila Faravelli

4 ottobre 2017
c/o Standards, via Maffucci 26 – Milano
ingresso a sottoscrizione con tessera Ass. Cult. Frequente -> https://goo.gl/52dCmS

 

 

 

Musica

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