Migneco a Fondazione Corrente


Fondazione Corrente inaugura una restrospettiva dedicata a Giuseppe Migneco (Messina 1903-Milano 1997), nel ventennale della scomparsa dell’artista messinese. Migneco è stato tra gli animatori del movimento milanese di Corrente, di cui tra i finali anni trenta e i primi anni quaranta fu protagonista insieme agli amici Ernesto Treccani (fondatore e direttore dell’omonima rivista), Aligi Sassu, Renato Birolli, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Italo Valenti, Renato Guttuso, Arnaldo Badodi e altri giovani intellettuali, sostenitori della vivace funzione dell’artista nella società all’interno di una polemica radicalmente “antinovecentista”.

Una tra le prime definizioni della sua pittura è testimoniata da Beniamino Joppolo, che nel 1940, in
occasione della mostra personale del pittore siciliano alla Galleria Genova di Genova, scriveva: “La sua
pennellata lunga, aggressiva, di preferenza verde, tra cui fili di giallo-cromo vibrano, è quella che popola
maggiormente il mondo di Migneco”, delineandone fin dagli esordi il “nativo espressionismo”.
Un mondo pervaso da un senso di solitudine, di angoscia irrisolta, che si rivelava in una pittura esistenziale
rinnovata, neoromantica, trasfiguratrice, in spiccato contrasto con la figurazione strutturata e smaltata del
“Novecento” conservatore e accademico.

Il capostazione di Ponteschiavo, 1939,
olio su tela, 90 x 70 cm.
collezione privata.

La mostra, intitolata “Migneco a Corrente, opere scelte 1939-1943”, e affidata alla curatela di  Nicoletta Colombo e Giorgio Seveso, raccoglie un nucleo di opere tra le più note del maestro siciliano, realizzate tra la fine degli anni
trenta e il secondo conflitto mondiale, ed altre provenienti dal collezionismo istituzionale e da quello privato,
come le opere della collezione Fondazione Boschi di Stefano e dell’avvocato Giuseppe Iannaccone.
Accompagnano i dipinti storici alcune opere realizzate in epoca matura, che rispondono alla specifica
intenzione dell’artista di riprendere temi ed iconografie antecedenti.
La rassegna si avvale di un apporto documentale, in parte inedito, consistente in cataloghi
d’epoca, fotografie, lettere e materiali vari, che riportano all’attenzione il vitalismo anticonformista della
“corrente” di pensiero in cui l’artista era inserito e il relativo clima di dibattito culturale in piena evoluzione
negli anni problematici a ridosso della guerra.

 

 

“Migneco a Corrente, opere scelte 1939-1943”,
Documenti storici, inediti e riprese
A cura di Nicoletta Colombo e Giorgio Seveso
11 ottobre – 14 dicembre 2017

via Carlo Porta 5 a Milano
tel/fax +39.02.6572627

MM3 Turati, linee 1-43-61-94

 

info@fondazionecorrente.it

Arte Recensioni

Leave a Reply