Loris Cecchini, Modulo e Modello

Fondazione Pomodoro, Veduta d'insieme della mostra di Loris Cecchini, foto Ugo Dalla Porta

La grande scultura non esiste più da tempo, ma la ‘piccola’ scultura contemporanea sembra proprio che non abbia nulla da invidiarle. È sufficiente fare un giro alla fondazione Arnaldo Pomodoro per convincersene: fino al 27 giugno è in corso la mostra ‘Modulo e Modello’, dove la scienza diviene fonte primaria per l’arte e lo stupore è assicurato. Artefice delle opere in esposizione è lo scultore Loris Cecchini (1969, Milano) capace di utilizzare poeticamente spazi e materiali a sua disposizione dandogli un nuovo senso.

Loris Cecchini Fondazione Arnaldo Pomodoro, marzo 2014 (Fotografia di Ugo Dalla Porta)

Loris Cecchini
Fondazione Arnaldo Pomodoro, marzo 2014
(Fotografia di Ugo Dalla Porta)

Inutile resistere, fin dalla soglia si resta catalizzati dalle grandi installazioni (Waterbones, 2014 e The developed seed, 2014) che replicano degli immaginari agglomerati molecolari, che fanno riemergere le lontane lezioni di biologia del liceo. Centinaia di moduli d’acciaio avvitati gli uni con gli altri si presentano come veri e propri organismi cellulari, la cui morfologia sorprende tanto per la loro leggerezza quanto per la loro vicinanza alle infantili costruzioni geomag. Nulla di così semplice però. Il loro intreccio, studiato nei minimi dettagli, possiede anche un certo carattere subacqueo. Si nota una somiglianza rispetto a degli organismi marini, in particolare a dei coralli, che contribuisce a immergere il visitatore in un mondo decostruito e ingigantito: sbigottiti ci si trova a camminare di fronte a una realtà di solito ignorata. L’effetto di straniamento è potenziato poi dalle serie Wallvave Vibrations (2012), nelle quali Cecchini, attraverso l’utilizzo di resina di poliestere e pittura, altera la parete facendola letteralmente vibrare.

Wallvave vibration (ears particle tingles), 2012 resina poliestere e pittura, ø 100 Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano (Fotografia di Ugo Dalla Porta)

Wallvave vibration (ears particle tingles), 2012
resina poliestere e pittura, ø 100
Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano
(Fotografia di Ugo Dalla Porta)

A livello visivo, scultura e parete divengono un tutt’uno rappresentativo di diverse frequenze e intensità di vibrazioni che l’artista cristallizza. Per quanto si possa scrivere, è impossibile definire quel piacevole brivido di sorpresa che si prova lasciandosi ingannare da queste sculture: è ovvio infatti che la parete è immobile, ma la sensazione è quella di partecipare al moto ondoso scatenato da un fantomatico evento. Percorrendo lo spazio dell’esposizione, si possono anche osservare cinque assemblages costituiti da disegni, piccole sculture e diverse suggestioni che sembrano far parte di un diario segreto dell’artista che utilizza la scienza come musa e gioco per la sua arte.

 

 

INFOBOX

LORIS CECCHINI.Modulo e Modello.

Dal 18 Marzo 2014 al 27 Giugno 2014

CURATORE: Marco Meneguzzo LUOGO: Fondazione Arnaldo Pomodoro – Via Vigevano, 9 TEL.: +39 02 89075394 E-MAIL: info@fondazionearnaldopomodoro.it

SITO UFFICIALE: http://www.fondazionearnaldopomodoro.it

ingresso gratuito previo accreditamento

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