La Collezione Ingegnoli a Galleria Bottegantica

La Collezione Ingegnoli a Galleria Bottegantica

Apre domani 13 ottobre una di quelle mostre che ormai capita di vedere sempre più raramente. Viene infatti ospitata dalla Galleria Bottegantica di via Manzoni, ma al contrario delle iniziative espositive che caratterizzano le realtà del mercato, propone un taglio storico rigoroso, andando a ripercorrere la vicenda di una collezione privata milanese fondamentale per la conoscenza della pittura dell’Ottocento italiano, quella di Paolo Ingegnoli.

Gli Ingegnoli-che i lettori di Gadda ricorderanno nell’ “Adalgisa”, erano orginari di Sesto Calende, ma si erano trasferiti a Milano sin dal Settecento. Nel 1884, sulla scorta degli insegnamenti del padre Antonio, che era magistrato i tre fratelli Francesco, Vittorio e Paolo fondarono la Società commerciale in nome collettivo Fratelli Ingegnoli” (che esiste e opera ancora), trasformando una piccola attività floro-vivaistica in uno dei primi  stabilimenti agro-botanici europei. La società, che aveva sede a MIlano in Corso Loreto (oggi Corso Buenos Aires) si fa presto conoscere per le sue nuove varietà botaniche ed orticole create in esclusiva con l’assistenza di esperti botanici di fama internazionale.

Dal 1890 in avanti gli Ingegnoli venderanno soprattutto per corrispondenza (ancora oggi, a più di 100 anni di distanza, questo tipo di commercio rappresenta buona parte del fatturato dell’azienda). Grazie ai proventi dell’attività imprenditoriale Paolo Ingegnoli, appassionato di pittura, mise in breve assieme una straordinaria raccolta di dipinti, focalizzando i suoi acquisti sugli artisti italiani coevi, e in particolare sui pittori attivi a Parigi e sui Macchiaioli, ma mantenendo un gusto eclettivo, trasversale alle diverse correnti. Nelle intenzioni del suo creatore, la collezione doveva infatti essere una summa della pittura dell’Ottocento italiano, senza discriminazione alcuna per scuole e artisti.

La Collezione Ingegnoli a Galleria Bottegantica

Vincenzo Irolli, “Gioie materne”, 1890 circa, Olio su tela, 128 x 80 cm, Collezione Ingegnoli

L’esposizione, curata da Enzo Savoia, Stefano Bosi e Valerio Rossi, in collaborazione con gli eredi, proporrà una selezione di quindici tra i più importanti dipinti già nella raccolta milanese e attualmente conservati in collezioni pubbliche e private. Grazie all’archivio di famiglia è stato possibile documentare la storia di ogni singolo quadro, ricostruire l’allestimento originario della quadreria e restituire quello che il rapporto personale di Paolo Ingegnoli con ciascun artista.

La rassegna privilegia i nuclei più significativi della collezione Ingegnoli attraverso i suoi autori principali. La sezione dedicata agli italiani di Parigi annovera capolavori fra cui “Il porto di Venezia” di Giovanni Boldini. Il divisionismo è rappresentato da due dei suoi massimi esponenti: Angelo Morbelli con “La sedia vuota”, capolavoro che rientra nella serie dedicata al Pio Albergo Trivulzio di Milano, e Carlo Fornara con “Lavoro dei campi”, opera che ha avuto una lunga gestazione (1895-1936), e di cui l’artista è più volte intervenuto apportandovi modifiche sostanziali all’impianto compositivo. La sezione dedicata ai Macchiaioli toscani riunisce nelle sale di Bottegantica “Il ghetto di Firenze” di Telemaco Signorini e “La raccolta delle foglie” di Giovanni Fattori. Completano il percorso espositivo opere di Lorenzo Delleani, Giacomo Favretto, Domenico e Gerolamo Induno, Vincenzo Irolli, Luigi Nono e altri ancora.

“La Raccolta Ingegnoli. Storia di una passione d’arte a Milano” rientra tra le iniziative organizzate dagli eredi Ingegnoli per celebrare i duecento anni della fondazione dell’azienda di famiglia. La predilezione di Paolo Ingegnoli per il ‘nuovo’ lo portò a privilegiare principalmente le maestranze la cui poetica artistica è uscita indenne – in alcuni casi addirittura rafforzata – con il mutare del gusto e delle tendenze. La consapevolezza del prestigio artistico e culturale della sua quadreria convinse negli ultimi anni il collezionista a concedere alla cittadinanza di Milano l’onore di visitare questa straordinaria raccolta ubicata nel piano nobile del suo palazzo di Corso Buenos Aires 54.

“La raccolta Ingegnoli-Storia di una passione d’arte a Milano”
c/0 Galleria Bottegantica (via A. Manzoni, 45)
13 ottobre – 3 dicembre 2017
Orari: da martedì alla domenica 10-13; 15-19
Ingresso libero
Info: (+39) 02 62695489 – (+39) 02 65560713
milano@bottegantica.com ; info@bottegantica.com
www.bottegantica.com

Arte

1 Comment

Leave a Reply