Beatrice Scaccia alla Galleria Effearte


La galleria Effearte  apre stasera la stagione espositiva con la mostra personale di Beatrice Scaccia, “Little Gloating Eve”, penultima tappa di un ampio progetto nato lo scorso febbraio presso la Residency Unlimited (NY), attraverso una mostra-conversazione tra Jodi Waynberg e l’artista e approfondito durante la recente residenza presso l’Artists Alliance. Dopo l’appuntamento di Milano, in novembre il progetto tornerà e terminerà a New York con una mostra alla Cuchifritos Gallery nel LES (Lower East Side).

Il lavoro di Beatrice Scaccia, artista che da una cittadina del centro/Italia si è spostata in pianta stabile a New York, è incentrato sul rapporto con il personaggio Eve, inquadrato criticamente da Marco Bussagli: ““…di Bea conosco il percorso creativo, la sua professionalità, il suo impegno e la sua caparbia voglia di fare; conosco anche quella malinconia che traspare dai suoi occhi e rimane appiccicata al foglio di carta quando ci mette la matita sopra. Lei segue il suo filo di Arianna che, a differenza di quello di Teseo, non è fuori, ma sta dentro di lei e il suo compito è dipanarlo come un gomitolo di lana colorata. Bea, però, non può fare tutto da sola e allora ha chiesto aiuto a Eve, il suo alter ego, ma anche la sua coscienza onirica, quella che raccoglie i suoi incubi e le sue angosce”.

Sono passati più di due anni dalla prima apparizione di Eve nell’animazione “At least a snake”, realizzata per il progetto “Patria Interiore” a cura di Manuela Pacella, esposto alla galleria Golden Thread di Belfast e presentato al Macro di Roma. Da allora, Eve, in una narrazione che si fa frammento e ripetizione, in un tempo dilatato in cui le immagini svelano l’assurdo e il magico del nostro quotidiano, ha subito un’evoluzione.

Da Effearte si potranno ammirare opere su tavola, animazioni, disegni, schizzi preparatori, un’installazione di ceramiche dell’artista giapponese Toshiaki Noda e persino una colonna sonora ad opera del musicista francese Lionel Laquerrière. La mostra inizia con una raccolta di 96 disegni realizzati dai bambini di una scuola elementare italiana ai quali Beatrice ha chiesto di immaginare e interpretare EVE.

Jodi Waynberg, direttore di Artists Alliance, ha scritto: “Sin dall’inizio, c’era un elemento di grande singolarità nel mondo di Eve… Il trattamento e l’accumulazione, da parte di Bea, sia delle azioni paradossali, sia di quelle ordinarie del personaggio, possedevano una forza magnetica. È stato un piacere osservare Eve e il suo mondo evolvere. Aspetto con impazienza di vedere le sue prossime azioni”.

“Il rischio peggiore per gli artisti è isolarsi. La mia idea di partenza era un’altra. Attraverso il dialogo e il confronto ho capito che le mie esigenze risiedevano altrove. Mi ero troppo affezionata ad alcune modalità, soprattutto esecutive, perdendo di vista l’urgenza”, dice del suo lavoro Beatrice Scaccia.

Beatrice Scaccia, “Little Gloating Eve”

18/9-31/9 2014 presso EFFEARTE · Via Ausonio 1/a · 20123 Milano · T +39 02 89096534

 

Arte

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