Anna Turina, ospitalità e arte della fuga


Ultimi giorni per vedere la mostra personale di Anna Turina, che inaugura la stagione espositiva di Circoloquadro. Lo spazio di via Thaon di Ravel, che grazie al lavoro di Arianna Beretta sta diventando uno dei punti di riferimento per avvicinare l’opera degli artisti emergenti della scena milanese, propone infatti “Home, sweet home. Così ospitale, quando decido che sono solo in visita”, curata da Ivan Quaroni.

La galleria del Quartiere è appare in queste settimane rimodellata dal progetto site specific dell’artista, un’installazione composta da un mucchio di piccole case a terra e un doppio sistema di scale che corrono lungo le pareti verso le bocche di lupo dello spazio. Sia le scale sia le case, in ferro, sono state realizzate interamente dall’artista.

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L’installazione viene accompagnata dagli “8 tentavi di fuga”: carte, realizzate ad hoc, dove le più famose favole per bambini vengono rivisitate in chiave ironica, ribaltandone il senso e la fine. Troviamo una Gretel, per fare solo un esempio, che non riesce a fuggire dalla casetta della strega perché è ingrassata a furia di mangiare troppi dolcetti.

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Scrive Ivan Quaroni nel suo testo critico: “Anna Turina adatta le sue capacità tecniche (e finanche artigianali) alla costruzione di opere che rispondono esclusivamente al suo interesse (per non dire alla sua ossessione) del momento. Il suo marchio, se di marchio si può parlare, consiste nella reinvenzione, ciclo dopo ciclo, progetto dopo progetto, dello sguardo attraverso cui osserva il mondo. Intendo dire che l’artista è di quelle che sanno calibrare, ogni volta, la propria capacità inventiva, conformandola a un tema”.  

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E ancora : “La sua abilità consiste nel volgere le idee in forme e in manufatti, i pensieri in progetti. In questo caso, la sua indagine riguarda la casa, che Le Corbusier definiva come una “macchina per abitare” e che è soprattutto un luogo transazionale, in cui si condensano relazioni e sentimenti ambivalenti, spesso di segno opposto. Spazio ospitale, ma anche prigione affettiva, la casa è un topos classico della letteratura e, ovviamente dell’architettura. L’una ne ha, infatti, raccontato gioie e inquietudini, l’altra ne ha reinventato l’organizzazione spaziale e le regole di funzionalità”.

Anna Turina, “Home, sweet home. Così ospitale, quando decido che sono solo in visita

a cura di Ivan Quaroni

Inaugurazione: martedì 14 ottobre 2014, dalle 18.30

In mostra dal 14 ottobre al 7 novembre 2014

Orari: da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, o su appuntamento

Informazioni: info@circoloquadro.com, Tel. 339 3521391 – 02 6884442

Arte

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