Leandro Russo, la natura da riscoprire

Leandro Russo, "Com'è che sei così", ecoline su tela 30x40

Acquerelli, chine ed ecoline. Tre elementi sostanziali che interagendo tra loro, amalgamandosi, confondendosi e ridefinendosi l’uno nell’altro, danno vita a un’esplosione pirotecnica.

Risiede nell’uso sapiente di queste tecniche, applicate a una forte sensibilità cromatica, l’arte di Leandro Russo, che interpreta il dato naturale filtrandolo con l’immaginazione, allentando i contorni del dato fenomenico per restituire l’essenza delle cose.

Leandro Russo, “Com’è che sei così cieco”, ecoline su tela 30×40

Leandro Russo, “Com’è che sei così cieco”, ecoline su tela 30×40

La personale dell’artista, intitolata Le circostanze non sono favorevoli, a cura di Arianna Beretta, vede protagonista l’ultima produzione pittorica, composta da tele di piccolo, medio e grande formato. Fino al 26 maggio a Sesto S.G. (MI), sulle pareti di Avantgarde le opere si susseguono linearmente con ritmo incalzante terminando, o cominciando, in una veduta che riunisce diversi pezzi secondo una composizione espositiva libera.

Difficile stabilire una direzione allo sguardo: le suggestioni cromatiche che scaturiscono dai suoi paesaggi immergono chi osserva in una situazione apparentemente statica, sospesa, ma che in realtà ondeggia e muta con l’alternarsi di luci e ombre, pieni e vuoti, caldi e freddi.

Tutto è fatto della stessa materia, tutto si confonde. Il cielo naufraga contro la terra, l’acqua li inonda entrambi. Una natura in trasformazione, leggera e impalpabile, di cui si percepiscono lo scroscio dell’acqua e il vento tra le foglie. Viene alla mente il celebre aforisma panta rei: tutto è fermo eppure si muove, scorre, è sottoposto alla legge inesorabile del mutamento.

 Leandro Russo, "A un passo dal paradiso", ecoline e chine su tela, 100 x 120


Leandro Russo, “A un passo dal paradiso”, ecoline e chine su tela 100 x 120

Si insinua allora una vena melanconica, il sopraggiungere del cambiamento e dello sfruttamento dovuto all’azione umana. Quell’uomo che non compare quasi mai nelle sue tele ha invece un peso importante a livello di poetica.
Ma le circostanze non sono favorevoli nemmeno per la presunta dominazione umana, perchè, in fondo, “la natura continuerà il suo corso con o senza la sua presenza” (Leandro Russo).

Leandro Russo, "Singolarità", ecoline su tela 70x100

Leandro Russo, “Singolarità”, ecoline su tela 70×100

Leandro Russo | Le circostanze non sono favorevoli
a cura di Arianna Beretta
Avantgarde, Via F. Corridoni 148, Sesto S. Giovanni (MI)
In mostra dal 14 al 26 maggio 2014
Informazioni info@avantgardetattoo.it – 02 49473254

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